21 giugno 2014 – Dal righello all’anello cosmico

najs_1Il più antico manufatto scientifico realizzato dall’uomo è un righello risalente a 35.000 anni fa e ritrovato in una sperduta caverna ai confini tra la Tanzania e lo Swaziland. La necessità di misurare le distanze sembra rispondere ad un’esigenza ancestrale. Nella riflessione astronomica vedremo come la visione moderna del righello cosmico abbia consentito agli astronomi di misurare le distanze fino ai confini dell’universo osservabile e ai fisici le infinitesime dimensioni del mondo subatomico. Con l’uomo al centro di questa enorme scala scopriremo come in realtà i due estremi si ricongiungono, trasformando il righello in un anello cosmico e rivelando l’unità profonda della conoscenza.

Francesco Palla Nasce a Roma dove compie tutti gli studi, inclusi quelli universitari presso l’Università La Sapienza laureandosi in Fisica e specializzandosi in Astrofisica. Vincitore di una borsa di studio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), si reca negli Stati Uniti alla Cornell University (Ithaca, New York) per effettuare ricerche presso il Dipartimento di Astronomia. Dal 2001 è astronomo ordinario e dal 2005 al 2011 è stato Direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri.

I suoi campi di ricerca riguardano l’origine ed evoluzione delle stelle e dei sistemi planetari nella nostra Galassia e nell’universo primordiale; le proprietà della molecole presenti nello spazio interstellarie; la ricerca di nuove stelle con telescopi infrarossi e radio.

Svolge un’intensa attività di divulgazione e dal 2012 è Presidente dell’Associazione Astronomica Amici di Arcetri.

 

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